Due giorni di pausa a San Gimignano: viaggiatori, urgono consigli!!!

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Riflessioni alcoliche di un aspirante viaggiatrice.

Un altro sabato sera a casa, per mia scelta. Non che io disdegni i locali e la vita sociale, anzi, però ultimamente apprezzo sempre di più le serate sul divano a poltrire dopo una buona cena (sono una pessima cuoca, quindi il weekend mi tratto bene e lascio che si dia da fare chi ci sa fare!), con un buon bicchiere di vino rosso e tutte le letture in sospeso appoggiate sul bracciolo. È il mio momento preferito di pausa dal mondo o, come lo chiamo io, il momento di scendere dalla ruota del criceto. Ogni settimana lavorativa passa esattamente uguale alla prima, in una serie infinita di giorni uno uguale all’altro, in cui c’è solamente un piccolo spazio per riconnettersi, il weekend. A me il weekend piace sognare e pianificare ogni fuga possibile: l’imminente weekend a San Gimignano, l’estate tra Isola di Wight (in bicicletta!!!) e Toscana e spero molto altro. Eppure, complice il rosso stasera, non mi basta più, sono sempre più insofferente alla vita in ufficio, come una pianta che si sporge verso la luce ogni volta che vedo il sole fuori. Quindi lunedì tornerò anche in ufficio, ma stasera voglio sognare e fare quei piccoli passi che spero mi porteranno prima o poi a qualcos’altro. E scusatemi se questo articolo non ha né capo né coda, ma il bello di scrivere a volte è soltanto buttare giù dei pensieri, per quanto sconclusionati.

Isola di Wight, alla ricerca degli imperdibili…consigli?

Buon lunedì (per modo di dire..) viaggiatori! Tra qualche mese sarò, insieme alla collega migliore che io abbia mai avuto, in esplorazione all’isola di Wight! Sto iniziando a curiosare alla ricerca dei must sees dell’isola, ma se qualcuno ha storie di vita vissuta..fermatevi qui e consigliatemi!!!!

In diretta da Itinerando show..un giro in jeep a 45 gradi!

Un’esperienza offerta dalla Jeep..una salita (ma soprattutto una discesa!) in cima ad una pedana di sei metri con un angolo di 45 gradi, ovvero il limite massimo per non rovesciarsi all’indietro! Un bel brivido..tanto che io e la mia compagna di viaggio conosciuta sul posto abbiamo deciso di fare un secondo giro! Ovviamente preparati ma anche molto rassicuranti gli istruttori alla guida!

Scriviamo? Travel journal di Moleskine

Nonostante i soliti buoni propositi di risparmiare che mi impongo ad ogni inizio del mese, ci sono ricascata. Dannato e-commerce. Insomma, facendo il solito giro del mondo su internet, si sa che tutte le strade portano ad Amazon; e così ho visto il Travels journal di Moleskine, nero e compatto (in contrasto con la mia solita passione per i fronzoli). La copertina nera è molto semplice, essenziale, con stampati nomi di destinazioni e finti orari dei voli; ma la vera sorpresa è l’interno: la tasca sul retro della copertina (utile per conservare i biglietti di entrata ai musei e attrattive varie oltre che alle mappe!), le sezioni separate per il tipo di viaggio (weekends, long trips,..) e la wish list dei viaggi (tantissimi cuori 💕). In pratica, appena l’ho visto il click su “acquista” è stato un riflesso involontario!

Comunque, un diario di viaggio mi serviva, visto il programma per il 2018….

Qualcuno ha mai utilizzato questo diario? O un diario di viaggio qualsiasi? Come lo riempite????

Lunedì? Sí, ma io penso ad Itinerando…

Dunque dunque, partiamo con l’ottima notizia di questa settimana, giusto per evitare le mie solite lagne del lunedì (oggi fuori c’era una splendida giornata di sole, ho quasi pianto al momento di entrare in ufficio!): il 9-11 febbraio in fiera a Padova c’è Itinerando Show, il multi salone dedicato al turismo in movimento ( http://itinerandoshow.it/visita/ ). Spazi dedicati al turismo (in bici, in camper, o quello che vi pare!), agli sport in montagna e mare, l’off road e altro ancora..come posso non essere entusiasta alla prospettiva di visitare un posto simile?! La primavera, ma soprattutto l’estate, si sta avvicinando (vabbè con calma..), quindi quello che ci vuole è un po’ d’ispirazione per qualche gita, viaggio ed escursione!! Non vedo l’ora! Sweet escape!!!!

La prima fuga del 2018..sarà un lungo anno…

Anno nuovo, articolo nuovo. E intro banale, aggiungerei. Comunque.

Ero convinta che sarei riuscita a tenere il passo con il mio blog, ma a quanto pare non è così; pensavo che scrivere un articolo ogni settimana non fosse un obiettivo poi così ambizioso, eppure i giorni tra un articolo e l’altro scorrono veloci e diventano settimane. A dire il vero, avrei voluto scrivere qualcosa già il primo weekend dell’anno, ma, già in mood grigio da routine lavorativa, ho deciso di partire: meno scrittura e più natura. Meta: il lago di Ledro.

Venerdì in ufficio alle 16.58 avevo il computer spento, lo zaino pronto e il cuore leggero all’idea di fuggire verso la montagna. L’albergo che avevo prenotato dopo essermi innamorata delle foto sul web sembrava avere una meravigliosa vista lago, ma solo quando sono uscita in terrazza mi sono resa conto di essere praticamente sopra una macchia d’acqua blu cobalto circondata da cime innevate; se non ti rigenera una vista del genere, allora è dura che qualcos’altro possa farlo. Sabato mattina ero sulla porta dell’albergo con in testa un itinerario di tre ore, partendo da Mezzolago verso Pieve, salvo rientrare dopo mezz’ora causa pioggia, fradicia e abbattuta. Sfogliando un volantino preso in un bar, ho trovato un’alternativa che mi ha rimesso di buonumore,  l’evento natalizio “Il villaggio di Natale del gigante” a Bezzecca (www.vallediledro.com/it/il-villaggio-di-natale-del-gigante), un’allegra confusione di mercatini artigianali sotto i portici e dentro le case, con ottimi prodotti locali (formaggi meravigliosi!), attraverso vie e contrade illuminate dal chiarore delle candele; decisamente suggestivo. Tuttavia, la voglia di camminare era un fortissimo canto delle sirene e domenica  finalmente mi sono messa in moto, riuscendo a fare buona parte del giro del lago, illuminato da un timido sole verso ora di pranzo. Spiagge deserte e distese di neve vicino ai boschi, finalmente la pace totale, essenziale per affrontare la settimana in ufficio con il sorriso (o almeno le prime ore del lunedì mattina!), per una volta.

Sicchè il blog ha dovuto aspettare fino ad oggi. In realtà, non mi dispiace mai trascurarlo quando succede perchè sono immersa nel verde o intenta a visitare qualche città nuova; la cosa peggiore è non poter scrivere perchè non ne ho voglia, perchè la giornata in ufficio mi ha lasciato addosso stanchezza e nervi a fior di pelle e anche la cosa che amo fare di più diventa improvvisamente un peso. Da quando il lavoro è diventato una parte così ingombrante della mia vita da togliermi energia ed entusiasmo per le mie passioni? Per quanti è così? Si vive per fare quello che si deve, per arrivare a non sapere nemmeno più cosa ci piace fare e non ricordare quanto ci piaceva farlo.

Il mio proposito per il 2018 è di prendermi non uno, ma tanti momenti per me, di riossigenarmi costantemente e dedicare più spazio ai voglio e meno ai devo. Spero sia lo stesso per voi!

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Lago di Ledro